· Chiara Ferrante
Ogni quanto si cambia il cuscino?
La prova della piega
Piega il cuscino in due e lascia andare. Se torna subito nella sua forma, ha ancora vita. Se resta piegato, l’imbottitura sta cedendo. Con un cuscino in fibra è più evidente; con il memory foam guarda se al mattino l’impronta della testa sparisce ancora.
Segnali senza fare prove
- Di notte pieghi il cuscino in due o ci infili una mano sotto — stai compensando tu quello che lui non dà più.
- C’è un avvallamento permanente dove appoggi la testa.
- Ha odore, anche dopo aver lavato la fodera.
- Ti svegli più rigido di un anno fa, senza che sia cambiato nient’altro.
Per imbottitura
| Imbottitura | Che cosa va storto |
|---|---|
| Fibre di poliestere | Si infeltrisce; l’imbottitura si sposta verso i bordi |
| Piuma e piumino | Perde aria, si appiattisce, torna su sempre più lentamente |
| Memory foam | Perde lentamente elasticità; l’avvallamento si riprende sempre meno |
| Lattice | Si sbriciola sui bordi dopo anni |
Qui non mettiamo di proposito nessun numero di anni. Quanto dura un cuscino dipende da quante ore ci dormi sopra, da quanto caldo hai e dal fatto che avesse o no una fodera. Un numero sembrerebbe più preciso di quanto sia.
Che fare del vecchio
È spiegato in che fare di un vecchio cuscino. In breve: un cuscino non va nella raccolta dei tessili destinati al riuso, e di solito c’è una destinazione migliore dell’indifferenziato.
Che cosa ne accorcia la durata
Un cuscino non si consuma tanto per il tempo quanto per ciò che vi penetra: umidità, calore e peso. Quattro abitudini lo esauriscono sensibilmente prima.
- Dormirci senza fodera. Sudore e sebo entrano allora direttamente nell’imbottitura. Con la schiuma è irreversibile: la federa la lavi, il nucleo no.
- Riporlo umido. Una schiuma che non è completamente asciutta prima di tornare sotto una federa trattiene quell’umidità.
- Mettere la schiuma in lavatrice. Rompe la struttura a celle, e il cuscino ne esce come una spugna che non ritrova più la sua forma. Quello che si può fare è spiegato in lavare un cuscino in memory foam.
- Metterlo in pieno sole per arieggiarlo. Arieggiare va bene, la luce diretta del sole no: la schiuma ingiallisce e diventa fragile. Un posto all’ombra con una corrente d’aria fa lo stesso lavoro senza quel danno.
Che cosa rimanda, e che cosa no, una fodera
Un copricuscino sotto la federa trattiene umidità e cellule morte. Rimanda il momento in cui l’imbottitura comincia a odorare, e tiene pulito il nucleo. Quello che una fodera non fa è restituire elasticità alla schiuma: l’avvallamento che nasce da anni di compressione viene dal peso, non dallo sporco. Un cuscino con il nucleo immacolato può quindi essere comunque finito.
In pratica sono quindi due segnali distinti. Se ha odore, la fodera è arrivata tardi o non è stata lavata abbastanza. Se non torna più in forma, nessuna fodera ci può più nulla.
Quando è meglio non cambiarlo
A volte il problema non è il cuscino. Se da poco ti svegli diversamente mentre il cuscino torna ancora regolarmente in forma, ci sono due cose che cambiano più spesso dell’imbottitura: il materasso e la posizione in cui dormi. Un materasso che cede lascia affondare di più la spalla, e lo stesso cuscino risulta all’improvviso troppo alto. E chi passa dalla posizione supina al fianco ha bisogno di un’altra altezza senza che al cuscino manchi nulla. Lo spieghiamo in quale altezza deve avere il cuscino.
Comprare un cuscino nuovo mentre il vecchio torna ancora in forma, in quel caso non risolve nulla. Prima capire che cosa è cambiato, e solo dopo sostituire.
Due cuscini comprati insieme non finiscono insieme
I cuscini si comprano e si sostituiscono quasi sempre a coppie, mentre di rado si consumano allo stesso ritmo. Chi pesa di più, dorme più caldo o si muove di più schiaccia il proprio cuscino prima. Se da un lato del letto non dorme nessuno, dopo anni quel cuscino è ancora quasi nuovo.
La prova della piega si fa quindi su ogni cuscino e non sulla coppia. Sembra ovvio e non succede quasi mai: quasi tutti giudicano il cuscino su cui dormono loro e poi ne sostituiscono due.
Il momento in cui te ne accorgi
Un cuscino peggiora così gradualmente che non c’è mai un giorno in cui si noti. Ci sono due momenti in cui però ce se ne accorge, ed entrambi sono un confronto: dopo qualche notte altrove, o subito dopo che in casa è arrivato un cuscino nuovo per qualcun altro.
Chi si riconosce in questo può anche provocarlo. Metti il cuscino degli ospiti — se è uno poco usato — per qualche notte al tuo posto. Se la sensazione è nettamente diversa, quella è la risposta, senza aver dovuto comprare nulla.
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